BedoLabs Blog
Area dedicata ad articoli e approndimenti sul mondo IT

I recenti sviluppi della tecnologia hanno stravolto il nostro modo di comunicare: si pensi a quanto velocemente siamo passati dalle lettere di carta a Whatsapp, attraverso e-mail, chat e messaggi privati sui social.

I nuovi paradigmi della comunicazione esortano l’utente a trovare modi sempre più veloci, diretti e rapidi per comunicare, andando spesso a demolire quei flussi di trasmissione delle informazioni che, da sempre, vengono ritenuti consoni a determinate situazioni.

 Domande e Risposte
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 - Servizi terzi

Gennaio si avvicina, e l’argomento caldo del momento è l’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria per tutti i possessori di Partita IVA, da e verso soggetti residenti o stabiliti in Italia. Si passa quindi da una fatturazione elettronica solo verso la PA, all’obbligo verso tutti.

Vediamo brevemente e in modo molto conciso i punti cardine:

  1. L’entrata in vigore per tutti è il 1° gennaio del 2019 (attualmente non sono previste deroghe)
  2. La fatturazione elettronica mira ad azzerare l’emissione, stampa, invio e conservazione di materiale cartaceo, tramite un nuovo sistema interamente digitale e basato su file in formato XML standard.
  3. Le fatture elettroniche possono essere emesse tramite gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, gestionali e software di contabilità conformi.
  4. La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i possessori di P.IVA, esclusi coloro che lavorano con i regimi agevolati (“di vantaggio”) e forfettario.
  5. La trasmissione deve essere fatta solo ed esclusivamente tramite Sistema di Interscambio (SdI)

Migrare le chat e i media di Whatsapp è una procedura ampiamente documentata e piuttosto abbordabile anche per utenti non esperti. Questo è vero finché ci si muove nel contesto di Android o iOS, ma cosa succede quando l’operazione include uno smartphone Windows Phone?

Prendiamo in analisi in caso in cui da un WP si debba migrare Whatsapp verso Android, se facciamo riferimento alla documentazione ufficiale di WhatsApp, questa operazione non è prevista (LINK).

Dopo numerose ricerche e un certo livello di sconforto, mi sono però imbattuto in un interessante articolo di Tuttoandroid contenente la soluzione: un’app Android in grado di estrarre gli archivi di Whatsapp e renderli adeguati all’ambiente Android. Costa 6 dollari ma, personalmente, penso siano ottimamente spesi dato che si tratta, in pratica, dell’unico modo possibile per non dover buttare tutte le proprie conversazioni.

Dagli inizi del nuovo millennio ad oggi, i canali di comunicazione online si sono moltiplicati, crescendo sia per numero, sia per tipologia. Dai primi forum sgangherati si è passati – tutto sommato molto velocemente – a piattaforme diffuse a livello mondiale come Facebook, Twitter e Instagram. Ma comunicare tra utenti, all'interno di questi ecosistemi sta diventando sempre più difficile, proviamo a capire come mai.

In principio era il forum

Prima dell’avvento dei grandi social (e trascurando la preistoria, fatta da mailing list ed RSS), uno dei principali terreni di aggregazione sul Web sono stati i forum. Si tratta di portali strutturati in modo da essere un ambiente di confronto, scambio di idee, richieste e informazioni con una base tematica in comune. L’accesso al sito si ottiene registrandosi e scegliendo un proprio nickname e relativa immagine, con la possibilità di salire col tempo – e con il numero di interventi pubblicati – nella gerarchia della comunità. Considerata la mia passione per le due ruote e la tecnologia, ho frequentato alcuni dei principali forum italiani di settore (Ultramotard, MotarderGroup, HwUpgrade e Tom’s Hardware tra gli altri) e nel caso di MG sono stato anche moderatore.

Uno degli aspetti che, almeno parzialmente, ha distinto i forum dai moderni social è l’essere dedicati a temi specifici, creando in questo modo una comunità tutto sommato omogenea a livello di passioni, idee e interessi e quindi meno propensa (con le debite eccezioni) a scatenare polemiche ingestibili. Proprio a questo scopo – insieme ai forum stessi – nasceva il ruolo del moderatore, ovvero utenti con il potere di ammonire e, se necessario, censurare post o espellere utenti. L’esperienza nel forum era quindi composta da diverse fasi di crescita, in cui l’iscritto imparava a inserirsi nei discorsi, a modulare le proprie risposte ed a comportarsi in modo sempre più saggio.

Dopo l'articolo dedicato alla panoramica sul GDPR, questo post raccoglie un insieme di link a materiale utile per approfondire i vari aspetti.

Conto alla rovescia -> TIMER

+++ aggiornamento +++

Proroga di tre mesi per la delega la nuovo governo -> Agendadigitale

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Il GDPR (General Data Protection Regulation) è decisamente l’argomento del momento e non solo in ambito IT. A ormai pochi giorni dall’entrata in vigore, tuttavia, il quadro complessivo è ancora piuttosto fumoso, soprattutto riguardo gli adempimenti pratici da mettere in atto per risultare conformi.

Lo scopo dell’articolo è quello di fornire un insieme di informazioni di base sugli aspetti principali, insieme a qualche consiglio di natura pratica e ad una raccolta di materiale selezionato. Utile quest’ultimo ad approfondire le varie aree di interesse sia in ambito nazionale, sia internazionale.

GDPR: partiamo dall’inizio

Il regolamento entrerà in vigore il 25 maggio 2018 con l’obiettivo – tra le altre cose – di unificare i regolamenti nazionali attualmente in essere. Questo significa che, salvo alcuni limitatissimi aspetti, non sarà possibile applicare deroghe su base territoriale e tantomeno in termini di entrata in vigore. Alla base del GDPR c’è la volontà di aumentare e migliorare la protezione dei dati personali e della privacy degli individui, fornendo una serie di diritti agli utenti e imponendo doveri specifici ai titolari dei dati trattati.