BedoLabs Recensioni
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Da qualche tempo stavo valutando l'acquisto di un paio di auricolari wireless, per un uso promiscuo chiamate/musica distribuito idealmente in proporzioni 30/70%.

Il mercato offre di tutto, da prodotti di riferimento di Apple, Samsung, Huawei e Sony, fino a kit veramente al limite della sufficienza. Tuttavia mi incuriosiva la fascia in mezzo, quella tra i 30 e i 70 euro, dove diversi dispositivi Anker e Aukey si posizionano in modo assolutamente strategico. Avevo puntato le Liberty Air 2, ma devo essere sincero nel dire che 100 euro per delle cuffie della Anker mi sembravano troppi. In quella fascia si trovano produttori di tutt'altro livello a partire da Sony. Poi però c'è stato il Prime Day...

Era da tempo che ipotizzavo l'acquisto di una dashcam per l'auto, un po' per effettiva sicurezza e un po' perchè sono un amante dei gadget tecnologici e mi piace provare cose nuove. Qualche giorno fa ho ricevuto l'offerta Amazon per il modello che avevo nella wishlist, in promo a poco più di 33 euro e mi son finalmente deciso.

Esistono decine di modelli diversi, più o meno di marca: da Midland a Garmin, passando per Aukey e miriadi di marche più o meno sconosciute. Personalmente sconsiglio prodotti troppo esotici, perchè poi ci si ritrova con pessimi dispositivi e soprattutto con file video di qualità veramente scadente, al limite dell'inutilizzabile. Conoscevo già Apeman per una precedente recensione di una fototrappola e la qualità mi aveva già convinto allora.

Dopo un lungo passato nel mondo Logitech, negli ultimi anni ho spostato le mie attenzioni su Gigabyte per la fornitura dei mouse. Si tratta del dispositivo che uso di più in assoluto durante la giornata, che si tratti di lavoro o svago riesco letteralmente a consumarli.

Possiedo cinque esemplari della famiglia Aire di Gigabyte, di cui vi ho parlato in diversi post qui sul blog e li ho sempre trovati ottimi dispositivi, soprattutto a livello di ergonomia. Penso che siano i migliori in circolazione nella fascia “consumer” (quindi non specifici per il gaming o altro), ma hanno un grosso difetto: la meccanica di click e scroll.

Tempo fa vi parlai dell'adattatore USB-C Dodocool, il mio primo acquisto rispetto a questo tipo di dispositivi. Purtroppo la vita di quest'ultimo è stata piuttosto breve, probabilmente per via della scarsa qualità dell'elettronica interna, che ha iniziato a fare le bizze a distanza di circa un anno e dopo solo una quindicina di utilizzi.

Mi sono trovato quindi nella posizione di dover acquistare un nuovo hub USB-C da affiancare al Surface 7 Pro e bisogna riconoscere che il mercato sia stato invaso da decine di modelli diversi, la maggior parte con nomi stranamente esotici. In questa selva di oggetti ho preferito orientarmi su marchi di cui ormai conosco la buona qualità: nello specifico Aukey.

Era da qualche tempo che meditavo questo acquisto e finalmente ho avuto modo di acquistare l’access point in questione. Si tratta del modello più economico tra i due disponibili in questa famiglia, composta dall’UAP-AC-M e dal fratello maggiore UAP-AC-M-Pro.

Senza entrare nel dettaglio della scheda tecnica (qui il datasheet), la differenza principale sta – oltre che nelle sembianze estetiche – nella potenza in trasmissione. Il modello in prova arriva a 8.5 W (quindi 2W in più rispetto agli AP Long Range classici) e permette quindi di coprire aree significativamente superiori.

Dopo svariate recensioni e test di prodotti per la videosorveglianza, in questo articolo tratterò di un dispositivo leggermente diverso, ma con molti aspetti in comune: le fototrappole.

Una fototrappola è un oggetto dotato di un sensore fotografico ed un sensore di movimento integrato, in grado di scattare foto e riprendere video innescati dalla rilevazione di un movimento. Naturalmente il tutto viene salvato su una scheda di memoria e sono presenti anche i LED all’infrarosso per illuminare scene notturne, situazione tipica in cui si utilizzano le fototrappole.

Dopo le scorse recensioni dedicate a diverse soluzioni per la videosorveglianza, questo articolo tratta di un altro sistema di protezione per gli edifici, ovvero il kit antifurto wireless marchiato Ajax systems.

L’azienda ucraina propone un sistema modulare senza fili completo, efficace e di semplice installazione: il cuore di tutto è Hub (o Hub Plus nella versione più recente), ovvero la centrale di controllo dell’intero antifurto. L’Hub e il suo sistema operativo proprietario, chiamato Malevich (attualmente alla sua versione 2.7) sono in grado di gestire contemporaneamente fino a 100 dispositivi, 10 telecamere e fino a 50 utenti che possono controllare fino a 50 stanze e 9 aree di protezione. I tempi di comunicazione tra i sensori e la centrale sono nell’ordine dei 150 millisecondi ed è possibile controllare l’intero sistema tramite client per PC (nella sua versione Pro) e applicazione per iOS e Android.

La più recente versione dell’Hub propone connettività WiFi, GSM ed Ethernet, mentre la versione in prova dispone solo di slot per una scheda SIM e connessione di rete cablata.

In passato avevo già potuto testare la bontà dei prodotti Reolink per la videosorveglianza, realizzando un setup con due punti di ripresa in un contesto privato. La qualità costruttiva di questi dispositivi si è rivelata più che buona, garantendo un ottimo livello di qualità di immagine, unita ad un costo abbordabile e ad una buona resa complessiva a livello software e di affidabilità nel tempo.

Su questi presupposti si è basata la scelta di un modello più evoluto, dotato di zoom ottico 4x: stiamo parlando della RLC-511W. Questo modello vede specifiche di tutto rispetto, unite appunto allo zoom ottico loseless, che permette di avvicinare significativamente il soggetto senza perdita di dettaglio.

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BedoLabs.it di Ing. Lorenzo Bedin - Consulenza IT